Notizie ed eventi -
Crowdfunding immobiliare
Immobili, azioni, crowdfunding: le tendenze che hanno dominato il 2025
26 novembre 2025
Da alcuni anni, il contesto economico e finanziario (tassi di interesse più elevati, inflazione persistente, incertezze macroeconomiche) spinge molti investitori a ripensare le loro strategie. Per molti, l'epoca in cui bastavano risparmi sicuri (libretti, fondi in euro) è ormai finita. Oggi l'obiettivo è conciliare rendimento, diversificazione e resilienza all'inflazione. In questo contesto, spiccano diversi tipi di investimenti: immobiliare (classico o frazionato), mercati azionari/azioni, attività alternative (private equity, energie rinnovabili, tecnologia) e persino soluzioni ibride o partecipative.
Queste soluzioni sono particolarmente adatte a chi punta sul lungo termine (risparmio previdenziale, costituzione di un capitale), desidera livellare il rischio e mantenere una certa liquidità o flessibilità.
Investire nel mattone rimane un riflesso duraturo, ma in forme più accessibili rispetto all'acquisto diretto. Le SCPI (società civili di investimento immobiliare) ne sono un buon esempio: consentono di accedere al mercato immobiliare collettivo senza gestire direttamente un immobile. Nel 2025 sono ancora considerate rilevanti, in particolare per i loro rendimenti regolari e la mutualizzazione dei rischi.
Anche se il contesto del mercato immobiliare è talvolta incerto (tassi di interesse, pressione sui prezzi, rendimenti variabili a seconda della tipologia di beni), le SCPI possono essere adatte a chi è alla ricerca di redditi passivi e di un investimento "immobiliare-cartaceo".
È senza dubbio una delle evoluzioni più significative degli ultimi anni: il crowdfunding immobiliare si sta affermando come un'opzione interessante per investire nel settore immobiliare senza bisogno di un capitale importante. In Francia, il settore ha preso piede nel corso degli anni e il Paese è ora leader nel crowdfunding immobiliare in Europa in termini di importi raccolti (oltre 6 miliardi di euro dal 2015).
I motivi principali di questo entusiasmo:
Tuttavia, è importante tenere presente che il rendimento non è mai garantito: la rivendita, la corretta esecuzione dei lavori e la gestione dei rischi sono variabili che possono influire sulle date di rimborso e persino sul rendimento finale.
Questo tipo di investimento interessa in particolare coloro che desiderano ottenere un buon rendimento senza dover gestire un immobile e che accettano un periodo di impegno (immobilizzazione dei fondi) e una quota di rischio.
Il panorama degli investimenti si sta ampliando. Tra le tendenze più significative del 2025 figurano:
Questi asset sono adatti agli investitori disposti ad assumersi dei rischi, con un orizzonte temporale di lungo periodo e a proprio agio con la volatilità, ma potenzialmente ricompensati da rendimenti superiori.
Con la varietà di opzioni disponibili nel 2025, diventa quasi indispensabile adottare una strategia di diversificazione. La chiave non è tanto trovare il "miglior" investimento, quanto costruire un portafoglio equilibrato in base al proprio orizzonte temporale, alla propria propensione al rischio e ai propri obiettivi (costituzione di un patrimonio, redditi complementari, trasmissione, ecc.).
Ecco alcuni consigli:
Nel 2025, gli investimenti non si limiteranno più al connubio tra immobili patrimoniali e libretti di risparmio. Il panorama è diventato più complesso, ricco e sfaccettato. Il grande vincitore di questa rinascita è la diversificazione intelligente, che combina attività liquide, azioni, immobili "cartacei" o partecipativi, attività alternative o tematiche.
In definitiva, il "successo" di un investimento oggi non dipende solo dal suo rendimento potenziale, ma dalla sua capacità di inserirsi in una strategia globale, coerente e adeguata ai vostri obiettivi e vincoli.
| Tipo di investimento | Rendimento potenziale | Livello di rischio | Orizzonte consigliato | Vantaggi principali | Punti di attenzione |
| Azioni / ETF | 5–10%/anno (o anche di più a seconda dei mercati) | Da medio ad alto | A lungo termine (5–10 anni+) | Facile diversificazione, basso costo, elevata liquidità | Elevata volatilità, rischio di perdita di capitale |
| Assicurazione sulla vita (UC + fondi in euro) | 2–6%/anno a seconda dell'allocazione | Da basso a medio | Medio / lungo termine | Quadro fiscale vantaggioso, flessibilità, accessibilità | Rendimento del fondo in euro in calo, spese variabili |
| SCPI (immobiliare cartaceo) | 4–6%/anno | Medio | A lungo termine (8–10 anni+) | Redditi regolari, condivisione del rischio immobiliare | Bassa liquidità, sensibilità al mercato immobiliare |
| Crowdfunding immobiliare | 8–12% lordo/anno | Elevato | A breve-medio termine (12-36 mesi) | Basso costo di ingresso, rendimento interessante, diversificazione | Rischio di ritardo o inadempienza, capitale immobilizzato |
| Immobili in affitto tradizionali | 3–7% a seconda delle zone | Medio | A lungo termine | Ricavi ricorrenti + valorizzazione, effetto leva del credito | Gestione, vacanza locativa, fiscalità e tassi elevati |
| Private equity / non quotato | 8–20%/anno (variabile) | Elevato | A lungo termine (7–10 anni+) | Elevato potenziale di valorizzazione, accesso all'innovazione | Rischio elevato, liquidità molto bassa |
| Temi del futuro (IA, energia verde, salute) | Variabile (da moderato ad elevato) | Da medio ad alto | Medio / lungo termine | Esposizione alla crescita futura, diversificazione strategica | Elevata volatilità, dipendenza dai cicli economici |
Se desiderate essere informati su tutte le operazioni attualmente in corso di finanziamento su Raizers, vi preghiamo di compilare le seguenti informazioni:
"* indica i campi obbligatori